
IL MIO NUOVO LIBRO: “Dalla parte sbagliata del tavolo - Storie dalla stanza di un’avvocata”
- avvceciliagargiulo

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min

Quando apri questo libro non trovi solo il sapere sedimentato, così come non trovi solo la fitta ragnatela del pensiero strutturato del giurista, così come non trovi il solo lato umano, la sensibilità di Donna dell'autrice.
Quando scorri le pagine e senti gli occhi non stare al tempo ne del pensiero, ne del cuore, comprendi quanto è denso ciò che ti ha attraversato, le corde profonde che sono state toccate.
Nel testo l'autrice non descrive, non tratteggia, non disegna bensì vive e fa rivivere il concetto tante volte sperso di cosa sia l'essere umano.
È un libro che si legge tutto d'un fiato ed una volta terminato chiama ad un'ulteriore lettura che non è di affinamento ma serve a raccogliere e ricollegare le esperienze già fatte, invita a ri-elaborarle.
La chiusura è un dono e non solo: è ricordarsi e ricordare che tutto ha un principio ed un filo rosso che attraversa tutto il testo, la vita delle persone, comprese le vicende processuali, lo sguardo di chi l'ha messe in prosa: l'Amore.










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